Impianto elettrico all’interno dei locali oggetto di ampliamento dell’Azienda per i Servizi alla Persona “VEGNI” di Castel del Piano

Caratteristiche dell’impianto

La presente relazione si riferisce alla progettazione e conseguente realizzazione dell’impianto di illuminazione ordinaria e sicurezza, distribuzione forza motrice, trasmissione dati, tv, telefonico, all’interno dei locali oggetto di ampliamento del Centro Anziani ASP Vegni di sito in Casteldelpiano (GR):

Il punto di fornitura ENEL è ubicato all’interno dello stabile, al piano terra in prossimità dell’ingresso.

Dal quadro contatori l’impianto si svilupperà in esecuzione in parte sottotraccia, ma prevalentemente in canalizzazione esterna e raggiungerà in primo luogo il quadro generale, e, successivamente, i vari sottoquadri.

Tutte le linee che raggiungono le varie utenze saranno del tipo non propaganti la fiamma ed apparecchiature con grado di protezione minimo IP 44.

Parametri della progettazione

Per la progettazione sono stati assunti i seguenti parametri:
La corrente di CC al quadro generale si prevede di 6 kA
la tensione 380 V trifase + neutro.
sistema di collegamento delle masse TT.
La fornitura di potenza elettrica attualmente disponibile è pari a 16 kW, in virtù dell’ampliamento in oggetto dovrà essere aumentata sino a 25 kW.

Sarà possibile, in caso di emergenza, togliere tensione all’intero stabile per mezzo di idoneo pulsante di sgancio in grado di interrompere la linea in partenza dal contatore agendo sul differenziale generale ai contatori selettivo.

Le linee principali di distribuzione in partenza dal quadro generale si devono suddividere in due categorie:

  • linee di distribuzione montanti;
  • linee di distribuzione dorsali.

Linee di distribuzione montanti

Le linee montanti sono quelle che partendo dal quadro generale BT, alimentano i quadri di settore e di potenza. La distribuzione sarà effettuata con cavi posati in canala o tubazione in PVC di dimensioni adeguate con grado di protezione minimo IP 4X.
La distribuzione dovrà essere eseguita con cavi tipo FG7 o N07V/K con percorso come indicato negli elaborati grafici allegati.

Linee di distribuzione dorsali

Le linee dorsali sono quelle che dai quadri di settore alimentano gli utilizzatori.
Per il calcolo delle potenze elettriche, ai fini del dimensionamento delle linee e della potenza totale impegnata, si sono considerati i seguenti coefficienti salvo diversi valori giustificativi da casi od esigenze particolari.
Ku = coefficiente di utilizzazione
Kc = ” ” contemporaneità
La massima caduta di tensione percentuale ammessa per ogni linea non supererà il 3%.
In tutte i locali, saranno rispettate le seguenti prescrizioni:

Impianto sottotraccia

Per incassare le tubazioni nella muratura saranno eseguite apposite scanalature.
Le condutture incassate sotto intonaco, saranno del tipo rispettivamente plastico flessibile pesante e plastico rigido pesante corrispondenti alla  tabella  UNEL 37121/70  e 37118/72, rispondenti inoltre al Marchio Italiano  di Qualità.
Il diametro interno dei tubi è stato calcolato almeno 1,4  volte maggiore del diametro del cerchio circoscritto al fascio dei cavi contenuti con un minimo di 13 mm.
I tubi seguiranno percorsi il più possibile verticali ed  orizzontali e saranno interrotti da cassette di derivazione ispezionabili. Le curve saranno effettuate con raccordi o con  piegature che non danneggino il tubo e pregiudichino la sfilabilità dei cavi.
Fra due cassette consecutive non ci saranno più di due curve  a 90 gradi. Le tubazioni giungeranno al filo interno delle scatole o cassette di derivazione.
Il coperchio delle cassette offrirà buone garanzie di fissaggio ed sarà apribile solo con attrezzo.

Per impianti in vista in canaletta

Negli impianti in vista eseguiti in canaletta gli elementi strutturali devono essere del tipo componibili e flessibili in ogni parte in modo da realizzare impianti a pavimento a parete ed a soffitto.
La struttura sarà composta di elementi rettilinei completa di accessori (tasselli giunzioni angoli, scatole di derivazione e porta-apparecchi, fianchetti e chiusura di testata.
Tutta la copertura dei canali e scatole dovrà offrire buone garanzie di chiusura e sarà asportabile solo a mezzo attrezzo.
Il sistema di fissaggio alle strutture murarie garantirà una buona tenuta allo strappo.
Le canaIette dovranno essere composte da un corpo e coperchio, costruito in PVC di tipo autoestinguente grado V0, resistenza al fuoco classificazione M1 secondo CSTB, completo di eventuali setti separatori degli accessori di interconnessione necessari per il montaggio, e degli accessori per integrazione tra le diverse linee di installazione.
Le tipologie di canali prescelti si possono così esemplificare:

  • battiscopa;
  • cornice;
  • canale a parete portacavi e/o portapparecchi;
  • minicanali.

Allegati