Opere di urbanizzazione Lottizzazione Fonte Murata

Relazione Tecnica

Forma oggetto della presente relazione il progetto esecutivo del nuovo acquedotto di adduzione acqua potabile per uso civile, del nuovo reticolo fognario, del nuovo metanodotto a servizio delle abitazioni insistenti sull’area della lottizzazione denominata “ Fonte Murata” nel Comune di Castel del Piano.

La zona è a prevalente destinazione residenziale ed è ubicata tra via D. Santucci e via Alba nel centro abitato di Castel del Piano, secondo l’area precisamente individuata nella Scheda Norma 10-PUA e classificata nel Regolamento Urbanistico: Ambito C1 nel Piano Strutturale: Sottosistema dei Tessuti da Consolidare, nel D.M. 1444/1968: Zona C.

L’intera zona territoriale omogenea ha una superficie complessiva pari a 28.926 mq ed è stata suddivisa in 9 Comparti.

Standard Urbanistici

Si riportano nel seguito gli standard urbanistici così come riportati dalle Norme Tecniche Attuative:
volumetria realizzabile : 23.760,00 metri cubi
abitanti insediabili : 297
superficie a verde pubblico : 2.673,00 metri quadrati
superficie per parcheggi pubblici : 742,50 metri quadrati

Il Piano di Lottizzazione individua i comparti in cui potranno essere realizzati gli alloggi e le opere di urbanizzazione primaria da effettuare durante la prima e la seconda fase.

Nella prima fase verranno realizzati 32 alloggi e nella seconda fase 42.

Acquedotto

Come evidenziato dai paragrafi precedenti la Lottizzazione “ Fonte Murata” prevede l’urbanizzazione di una nuova area di terreno per una superficie di circa 28.652 metri quadrati con una volumetria massima realizzabile pari a 23.760 metri cubi e un carico insediativo di circa 297 abitanti.

A fronte di tali dati si è reso necessario provvedere alla progettazione del nuovo acquedotto che, captando l’acqua dalla sorgente “Fonte del Dazio” posta immediatamente a monte della lottizzazione, distribuisca la risorsa idrica a tutti gli abitati interessati.

Al fine di garantire una adeguata riserva idrica a tutta la nuova area urbana sarà inoltre realizzato, a valle della captazione della sorgente e distanziato rispetto ad essa di circa 90 m, un invaso artificiale della capacità di circa 60 mc, la quota attuale della sorgente “ Fonte del Dazio” è di 618 m slm, la quota del deposito sarà di 613 m slm, all’interno del vano tecnico del nuovo deposito troveranno alloggiamento le attrezzature necessarie alla clorazione e al controllo delle acque, oltre al posizionamento di un impianto di pressurizzazione costituito da due elettropompe con vaso di espansione da 200 lt e manometro che manterranno la pressione in uscita costante a 3,5 atm, come meglio descritto dagli elaborati progettuali.

L’utilizzo del sistema di pressurizzazione si è reso necessario in quanto il modesto dislivello altimetrico non permetteva il raggiungimento di tutte le utenze della nuova area urbana.

Fognature

 Le finalità dl seguente progetto sono :

  1. raccolta e allontanamento delle “acque nere “, di origine civile ( protezione igienico / sanitaria ).
  2. Raccolta e allontanamento delle “acque bianche” di origine meteorica ( protezione / idraulica ).

Il sistema di smaltimento delle acque reflue è del tipo “dinamico”, con scarico in condotta fognaria, con cui essi sono veicolati fino al recapito ( corpo ricettore comunale esistente ).

Il sistema di fognatura sarà del tipo “ separato “, in cui cioè le acque nere e bianche sono veicolate attraverso due reti distinte.

I vantaggi dell’adozione di tale sistema sono principalmente :

  1. Separazione di acque bianche e nere in tempo di pioggia ( tutte le acque nere sono depurate ).
  2. Miglior accuratezza nel dimensionamento della rete nera.
  3. Minore lunghezza dei collettori.
  4. Possibile trattamento delle “prime acque di pioggia”.

Metano

La progettazione della nuova rete di adduzione del metano prevede che il nuovo metanodotto, intercettando la rete esistente in bassa pressione, vada a servire tutti gli abitati interessati.

Al fine di garantire un adeguato bilanciamento di tutta la rete è stata inserita una bretella di collegamento fra le due tubazioni esistenti in via Domenico Santucci e via di Montagna in modo da creare un anello e favorire successivi interventi di urbanizzazione. Tale bretella principale è stata integrata con bretelle secondarie interne alla lottizzazione e tronchi periferici a seconda dell’orografia del terreno in modo da servire adeguatamente tutta l’area oggetto della lottizzazione.

L’estensione della rete sarà quindi realizzata mediante la posa in opera di una tubazione in polietilene PE 80 s.8 DE 200 con collegamento alla rete gas BP esistente in via D. Santucci e via di Montagna ( bretella principale ) e PE 80 s.8 DE 110 e PE 80 s.8 DE 63 all’interno della lottizzazione ( bretelle secondarie e tronchi periferici ).

Gli allacci ai fabbricati saranno in polietilene e di dimensione idonea in base al numero degli utenti ( PE 80 s.8 DE 63 per le multi utenze e PE 80 s.5 DE 32 per le utenze singole ). L’ubicazione dei contatori è al limite della proprietà privata in batteria esterna.

La profondità minima di interramento della tubazione in polietilene dovrà essere di 60 cm rispetto al piano finito stradale e la distanza minima da altri servizi interrati dovrà essere di 30 cm.

Sopra alle tubazioni, a distanza di circa 30 cm di altezza, verrà posto un nastro con scritta “attenzione tubo gas”.

Accanto alla tubazione in polietilene sarà posizionato un cavo butile per la segnalazione della condotta stessa.

 

 

 

Allegati

  • Tavola 1 (891.58 KB · PDF)
    Planimetria generale
  • Tavola 1 (715.78 KB · PDF)
    Serbatoi di accumulo
  • Tavola 1 (726.30 KB · PDF)
    Cabina ENEL - Planimetrie e particolari esecutivi